NETWORK INFORMATIVO SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO

progetto Web informativo e divulgativo,

responsabile del progetto prof. Umberto Nizzoli

 

COCAINA: quali bisogni soddisfa che i giovani non riescono ad appagare in altro modo? 

giovedì, 06 novembre 2008

Droga: aumenta il consumo di cocaina

In Italia ne ha fatto uso il 3,2% dei 15-34enni. Solo Spagna e Gran Bretagna hanno percentuali maggiori


BRUXELLES - Nella «Borsa» europea della droga salgono le quotazioni della cocaina, scendono gli spinelli, crolla l'ecstasy e l'eroina rimane stabile. È il risultato allarmante del rapporto annuale dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt). L'Italia purtroppo è tra i Paesi europei che nell'ultimo anno ha fatto registrare il più alto consumo di cocaina: il 3,2% dei giovani tra i 15 e i 34 anni. Inoltre per il consumo di cannabis si trova al primo posto insieme alla Spagna.

COCAINA - In Europa il consumo di cocaina «è in costante crescita», afferma il rapporto Oedt: ne fanno ricorso oltre 4 milioni di persone, ma nei Paesi del nord e dell'est Europa si preferiscono le anfetamine. Ma ciò che preoccupa di più è il costante aumento dei giovani che ne fanno uso: nell'ultimo anno 3,5 milioni tra i 15 e i 34 anni e 2 milioni tra i 15 e i 24 anni. Negli ultimi dodici mesi il 3,2% dei 15-34enni italiano hanno consumato cocaina, solo Spagna (5,2%) e Gran Bretagna (5,4%) hanno percentuali maggiori. Secondo l'Oedt al momento non si vede un'inversione di tendenza, anche per i forti interessi della criminalità organizzata.

 

Continua a Leggere

postato da ricerca2005 alle ore 15:28 | Permalink | / (pop-up)
categoria: notizie, consumo, cocaina
venerdì, 04 aprile 2008

Grave diffusione in Italia di cocaina ed eroina

Presentata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga la 26° Relazione annuale sul narcotraffico.
La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha presentato la Relazione annuale per il 2007, giunta alla sua ventiseiesima edizione, che offre una dettagliata analisi sull'andamento del fenomeno del narcotraffico nella sua dimensione internazionale, nazionale e locale. La Relazione si basa sulle informazioni provenienti dagli organismi investigativi italiani impegnati giornalmente sul territorio e su quelle degli esperti antidroga all'estero che costituiscono una rete capace di monitorare le principali aree di produzione e le rotte mondiali del traffico. Dal quadro generale emerge che nonostante le numerose iniziative, politiche e di contrasto realizzate, la produzione e il traffico delle principali sostanze stupefacenti continuano a crescere. In particolare l'Europa, insieme a quello statunitense, è il primo mercato mondiale di consumo di ogni tipo di droga, specie di cocaina ed eroina, mentre quello italiano è attualmente tra i primi mercati della cocaina ed il secondo dell'eroina dopo quello britannico. Anche se i dati relativi al contrasto nel nostro Paese indicano per il 2007 uno sforzo crescente che rappresenta un risultato tra i primi raggiunti negli ultimi quindici anni. Da segnalare in tal senso l'opera della Direzione centrale antidroga che partecipa attivamente ad una serie di iniziative internazionali tra cui i progetti Cospol Heroin, di cui ha assunto il ruolo di promotrice, che si prefigge l'obiettivo di approntare un piano operativo a breve termine per disarticolare le organizzazioni criminali dell'est Europa dedite al traffico di eroina e il progetto Maoc-n, un centro di intelligence ed operativo con sede a Lisbona creato con lo scopo di monitorare e contrastare il traffico marittimo di cocaina diretto in Europa attraverso l'Atlantico. La Relazione evidenzia, quindi, come il traffico di sostanze stupefacenti sia il fattore chiave nell'evoluzione del crimine organizzato internazionale.
 
Fonte: Ministero Interno
 
postato da ricerca2005 alle ore 14:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: notizie, cocaina, relazioni annuali
giovedì, 03 gennaio 2008

Cocaina, a Milano boom delle dipendenze

Nel triennio aumentano del 26% le persone in cura per disintossicarsi. E in America è allo studio un vaccino

 

MILANO - La piaga delle droga assedia Milano. Il numero di coloro che consumano cocaina è in continua crescita in Lombardia; così come quello delle persone che si affidano al servizio sanitario nazionale per le cure di disintossicazione. A tale proposito l'Asl di Milano stima un aumento, nel triennio 2006-2008, di circa il 26% delle persone in trattamento per cocaina. E’ quanto si legge in una nota della Regione Lombardia, che ha stanziato 448.000 euro per i centri di cura delle dipendenze.

 

FENOMENO SOTTOVALUTATO - Secondo i dati del Pirellone chi fa uso di cocaina tende a non considerarsi tossicodipendente e di conseguenza a sottovalutare la pericolosità del proprio comportamento. Per affrontare dunque una situazione che necessita un approccio su più fronti, molte Asl lombarde si sono organizzate. I finanziamenti, disposti dalla giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli, dovranno consentire ai servizi di cura di «stabilizzarsi» e di rientrare nelle programmazione aziendale delle Asl. I fondi verranno suddivisi tra le aziende sanitarie che hanno attivato i Centri per il trattamento e la riabilitazione dei cocainomani, in relazione al numero degli utenti: 45.000 euro per quelli con più di 50 utenti e 25.000 per quelli con un numero inferiore.

Continua a Leggere

postato da ricerca2005 alle ore 21:53 | Permalink | / (pop-up)
categoria: notizie
domenica, 23 dicembre 2007

auguri dalla redazione

La Redazione di Risky-Re Vi ringrazia
per la presenza nel nostro Network
e Vi augura di passare

feste serene e
un felice Natale.

postato da ricerca2005 alle ore 16:38 | Permalink | / (pop-up)
categoria:
martedì, 30 ottobre 2007

Cocaina, in coda per rifarsi il naso

Gratis, ovviamente, nelle strutture pubbliche, perché è considerato un "danno funzionale". Circa diecimila euro, invece, se si scelgono quelle private. Tanto costa oggi rifarsi il naso, rovinato dall'eccessivo uso di cocaina. Ma se fino a poco tempo fa i casi di ricostruzione del naso per uso di droga erano una rarità, mediamente 1 su 100 (in prevalenza maschi e provenienti dal famigerato mondo dello spettacolo, manager stressati), ora la richiesta di questo intervento è talmente aumentata che si sono formate addirittura le liste d'attesa: cinque mesi in una clinica privata e più di un anno e mezzo in un ospedale, quasi quanto per una Tac. Numeri che arrivano dal congresso Federserd, in corso di svolgimento a Sorrento, e che dimostrano come a far uso costante di cocaina siano anche le donne ma soprattutto persone di tutti i ceti sociali.
Continua a Leggere
postato da ricerca2005 alle ore 08:46 | Permalink | / (pop-up)
categoria: notizie, cocaina